mag 16

Lettera di Steve Jobs 2

Torniamo con lo scambio di mail tra il giornalista di Grawker, Ryan Tate, e Steve Jobs, in tre puntate; ecco la seconda:

Tate:

Wired sta scrivendo in Cocoa perché DEVE farlo. Ma perché deve perdere tempo? …

Stavo cercando di far investire a Nick Denton sullo sviluppo per iPhone/iPad ma ho cambiato idea.

PS non sono un amico del porno. Ma insomma. Non credo possa danneggiare i miei figli qualcuno che guarda dei porno a casa mia…

Jobs:

Aspetta – sicuramente non devono farlo. non hanno bisogno di pubblicare su iPad se non vogliono. Nessuno li sta costringendo. Ma sembra che siano determinati a farlo.

Ci sono più di 200.000 app in App Store quindi qualcosa sembra che funzioni. Le applicazioni giornalistiche funzioneranno meglio perché scritte in linguaggio nativo. Abbiamo già visto questo film.

Perché sei così ostile su questo tema tecnico? Non centra nulla la libertà. Apple cerca di fare il meglio che può per i suoi utenti. Gli utenti, gli sviluppatori e gli editori possono fare ciò che vogliono- non devono comprare o sviluppare o pubblicare per iPad se non vogliono farlo. Sembra che questo sia più un tuo problema che loro.

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Una risposta a “Steve Jobs e le sue mail incandescenti (seconda parte)”

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