mag 16

Lettera di Steve Jobs 3

Terminiamo lo speciale su “lo scambio di mail tra Ryan Tate e Steve Jobs” con la terza ed ultima puntata.

Tate:

Era un “problema tecnico” quando Microsoft voleva obbligare tutti a scrivere per Win32 API?

Eravate felici quando Adobe li aveva seguiti?

Avevate la possibilità di lanciare un nuovo standard per la nuova piattaforma. Per la nuova piattaforma di telefoni e tablet. La piattaforma del futuro! Mi dispiace dover vedere la solita vecchia storia.

PS: sì posso sembrare ostile. Non credo sia per nulla un problema tecnico. Voi volete imporre la vostra moralità sul porno, sui segreti di mercato, sulla purezza tecnica nei modi più assurdi. Apple ha utilizzato traduttori e intermediate API. Objective C e iTunes per Windows sono prove di questo. Tutti quelli che scrivono righe di codice conoscono l’importanza delle API intermediate. …

Jobs:

Microsoft ha (avuto) ogni diritto per rafforzarsi. Se alle persone non piace, queste possono scrivere per altre piattaforme, e qualcuno lo ha fatto. Parlando di noi, stiamo solo cercando di fare il possibile per fare (e preservare) l’esperienza utente che noi sogniamo. Puoi non essere d’accordo ma le nostre motivazioni sono pure.

Tanto per capire, che cosa hai creato di così bello? Hai fatto qualcosa o ti limiti a criticare il lavoro degli altri e le loro motivazioni?

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Una risposta a “Steve Jobs e le sue mail incandescenti (terza parte)”

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